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Era da un po' di tempo che avevo il desiderio di condividere i miei lavori di fotografia ed anche qualche mia personale opinione sulle cose.

Sono tanti anni che fotografo, da quando "c'era la pellicola". Un insegnamento imprescindibile, secondo me! La pellicola ha insegnato ai più grandi (anagraficamente ovviamente), che ogni scatto deve essere pesato e ponderato, studiato con l'intento di essere perfetto. Poi perfetto non lo è, mai, ma perlomeno c'è stata la volontà di ricercare la perfezione. Oggi la fotografia è una cosa diversa: tutti guardano il mondo attraverso uno schermo, preferendolo quasi alla percezione naturale. Così si scatta, sempre e comunque, con l'idea che poi la finzione di Photoshop e della post produzione possa migliorare il mondo, renderlo più simile ai nostri desideri e non alla realtà. Questa aberrazione porta, secondo me, alla totale perdita di poesia della fotografia, perché la poesia sta nella percezione della realtà.

Per me la fotografia non è un lavoro ma una passione, anche se sempre più spesso, vedendo le fotografie dei cosiddetti professionisti (persone che hanno deciso di monetizzare la fotografia), ho la tentazione di proporre i miei scatti in modo commerciale. Non perché io pensi che siano degni di essere venduti, ma perché mi rendo conto che non lasciano nulla in qualità, passione e comunicazione a quelli che vengono venduti. Forse però anche le fotografie commerciali sono lo specchio dei nostri tempi, in cui la professionalità è diventata merce molto rara, sia per chi la offre sia, soprattutto, per chi spende i suoi soldi per acquistare un prodotto. Ci siamo abituati troppo ai prodotti scadenti, che sostituiscono nell'immediato la qualità vera, o non siamo più capaci di riconoscere la qualità delle cose?

Cercherò di pubblicare, su questo spazio, le fotografie che ho scattato nel tempo e che mi hanno trasmesso qualche emozione, sperando che la stessa emozione possa arrivare anche a chi le vedrà. Molte di queste fotografie saranno relative alla danza, non tanto perché sia una mia passione, ma perché è la passione di mia figlia Eleonora che, però, mi ha permesso di esplorare la novità di fotografare qualcosa per catturarne un'emozione che, da spettatore, non riesco a cogliere. Ci sarò riuscito? Intanto ho deciso di condividere questa cosa con il resto del mondo, poi qualcuno, forse, mi aiuterà a rispondermi.

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